
Ho riletto Lodoli e mi è venuta in mente la città che dipingeva Hopper. Sono passati cinquant'anni scarsi (niente per la storia e gli scenari urbani) ma quei silenzi al bancone e le parole dell'allieva di Lodoli sembrano distanti quattro secoli. Eppure, proprio al Salone del Mobile, in primavera, Hopper sembrava abitare alla porta accanto. Isn't it?
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